(nella foto Sonia)

Gp Due Mari, Taranto domenica 21/07, grande equilibrio tra Sonia, Uragano Trebì, Peace Of Mind e Ursa Caf

Puntuale arriva la super domenica del Paolo Vi con il Due Mari. Il Due Mari si corre dal 1978, la prima edizione (vinta da Wayne Eden e Anselmo Fontanesi in 1.15) una settimana dopo l’inaugurazione dell’ippodromo (fortemente voluta da un imprenditore appassionato e impegnato come Donato Carelli) del 29 luglio 1978 con 7mila persone (“file di macchine sono in colonna sulla strada che da Taranto porta all’ippodromo, dai cancelli affluisce la prima folla” commentava Guido De Bellis su Trottosportsman l’aria di festa e attesa) e grande entusiasmo con la prima corsa dell’ippodromo del Paolo Sesto vinta da Topolo e Antonio Di Donna sotto l’applauso della folla, mentre il primo centrale fu vinto da Domenico Petrucci e Amarante per i leccesi fratelli Lezzi.
Da segnalare la tripletta di Our Dream Of Mite e Edy Gubellini (che guida l’albo d’oro con 4 vittorie su Roberto Andreghetti con 3) dal 1980 al 1982. Solitamente il Due Mari non è vinto da chi agisce al largo. Nel 2014 si sono imposti da favoritissimi Mack Grace Sm e Roberto Andreghetti da leader in 1.11.8 con quarto finale in 26.8 su Louvre, nel 2015 Orsia e Gaetano Di Nardo da secondi in corda in 1.11.4, nel 2016 da favoriti Superbo Capar e Beppe Lombardo in avanti scambiando con un avversario in 1.12.4 con 600 finali in 41.7, nel 2017 da favoriti Tamure Roc e Santo Mollo in 1.11.9 con 600 finali in 41 dopo aver mandato via, l’anno scorso Timone Ek e Federico Esposito al record della corsa e della pista di 1.10.7 finendo forte dalla scia dei primi.

In 10 al via (dopo il ritiro subito dopo i partenti di Tamure Roc) e corsa equilibrata senza un favorito con 4 cavalli valutabili più o meno sullo stesso piano e molto dipenderà dalla condizione di giornata e dallo schema di corsa. Proviamo con la regolare Sonia (7) in forma e che a Cesena con la corda non è scattata come sa fare per poi esibirsi in un buon finale nell’ultimo km in 1.10.5 e che stavolta con il numero esterno, con partitrici all’interno e con l’alleata Pantera possibile leader si giocherà presumibilmente tutto nella chiusa. Il Due Mari solitamente non è vinto da chi agisce al largo, a sfatare questa tradizione proverà quel soldatino bancomat di Uragano Trebì (10) che alla terza dal rientro può aver ritrovato i migliori motivi e si adatta a tutto. Nonostante l’errore prima del via nel Grassi merita enorme rispetto la classe della veloce Peace Of Mind (4) che se dovesse sfondare diventerebbe la cavalla da battere. Non vince da due anni Ursa Caf (3) che paga spesso il fatto di mettersi brutta di meccanica sull’ultima curva, rispetto a Torino (in cui finì forte in retta) le piegate di Taranto sono più “morbide” e se non perde metri sulla curva conclusiva ha le carte in regola per interrompere il digiuno.
Questi i 4 principali protagonisti, degli altri la più che intriga, soprattutto se dovesse riuscire ad agire nell’amato schema da seconda in corda, è Tina Turner (5) che quest’anno non è più riuscita a partire velocissima come faceva l’anno scorso ma è tornata in forma (e a Cesena ha anche fatto partenza) e ritrova l’amata pista grande nella quale riesce a distendersi al meglio. Prima o poi arriverà il primo gran premio italiano per Deimos Racing (8) che a Cesena è stato l’unico di chi ha provato al largo nel km finale in 1.10.5 a piazzarsi e avrà in sulky Roberto Andreghetti che se dovesse vincere affiancherebbe Edy Gubellini in vetta all’albo d’oro. Di quelli che cercano il primo successo classico il più che stuzzica la fantasia per posizione, guida e forma è Ursus Caf (1) che può restare in posizione da sparo. Da vedere il rientro di Pantera Del Pino (2) che comunque sta bene, parte molto forte e proverà ad agire in avanti. Santiago De Leon (11) e Ticket To Ride (9) sono piaciuti nel confronto diretto a Napoli entrambi al largo con seconda parte di gara in 56.4 ma a questi livelli non sono mai stati dei vincenti e risalire dal fondo non sarà affatto semplice.

 

PRONO: 7 – 10 – 4

 

1 URSUS CAF (Enrico Bellei) – Piuttosto veloce in partenza, ha colto il proprio record di 1.11.9 a febbraio secondo in linea con il vincitore finendo in crescendo dal gruppo; ha vinto 22 volte, 6 nell’annata, la penultima a febbraio in 1.12.4 sferrato agli anteriori con seconda parte di gara in 57.5 passando ai 600 finali dopo aver seguito nel gruppo, alla quartultima in 1.13.7 in Francia sul doppio km finendo in crescendo dal gruppo dopo percorso manovrato; alla penultima un terzo finendo in crescendo dal gruppo nei 600 conclusivi in 41.6, la volta dopo un quinto in Francia seguendo in quota i primi in corda. Al top della forma, a questi livelli non è mai stato un vincente ma può piazzarsi.
Difficile. Quota: 22,00

2 PANTERA DEL PINO (Giuseppe Lombardo) – Molto veloce in partenza, al rientro, regolare, ha vinto 34 volte, l’anno scorso la sestultima in 1.14.6 da leader con lancio in 13.5 e 600 finali in 43.2, al proprio record di 1.11.1 a Bologna sferrata agli anteriori mandando via dopo il lancio in 14.1 per tornare a prevalere con 600 finali in 42.3 e arrivo in 13.6 (e ha eguagliato quel record ad agosto terza sferrata agli anteriori calando in retta dopo aver agito in avanti con lancio in 13 e aver tirato via con km iniziale in 1.10.5), in 1.13.5 sempre nel preferito assetto senza ferri davanti ottenendo strada nel lancio in 13 per allungare con 600 finali in 42.6, a novembre in A – B in 1.12.8 sferrata agli anteriori finendo bene dal gruppo nei 600 conclusivi in 43.5, alla quartultima nello Jegher in 1.13.4 da leader con lancio in 13.8, la volta dopo in 1.11.9 finendo in crescendo nella seconda parte di gara in 56.4 dalla scia del leader che aveva mandato via dopo il lancio in 13.5; resta su un “np” nella consolazione del Lotteria accusando al mezzo giro finale l’impegno esterno. Duttile e molto rapida ma rientra, sta comunque bene e può andare davanti, sulla linea migliore sarebbe la possibile piazzata di posizione.
Molto difficile. Quota: Scud. (25,00)

3 URSA CAF (Antonio Esposito)Piuttosto veloce in partenza, ha vinto 11 volte, nel 2016 la sesta in 1.15.9 da leader “scambiando” con un avversario dopo il lancio in 13.8 per allungare con 600 finali in 42.8, nel Città di Napoli in 1.13.2 finendo in crescendo dalla scia dei primi, in 1.16 da leader con lancio in 15.7 e mezzomiglio finale in 57.4 (28.5 l’ultimo quarto), nel Campionato Femminile in 1.14.2 ottenendo strada dopo il quarto iniziale in 31.5 per allungare con quello finale in 27.7 (mezzomiglio conclusivo in 56.8), nella batteria del Derby in 1.14 finendo bene dalla scia del leader nel km conclusivo in 1.11.9 senza forzare, nel 2017 in una batteria del Trinacria in 1.13.5 passando sulla curva finale dopo un km scoperta; ha colto il proprio record di 1.11 a gennaio sul doppio km terza in un gruppo 3 in Francia finendo bene dalla scia dei primi; alla terzultima un terzo nel Lotteria finendo in crescendo dopo impegno esterno, la volta dopo un “np” cedendo sulla curva finale dopo un km esterno ma con primo km in 1.11.9 e rotolo in 2.25 con i ferri, infine un quarto nel Costa Azzurra finendo bene dopo percorso esterno e essersi messa brutta di meccanica sull’ultima curva. Non vince da due anni ma va forte, il suo problema è sempre quello di rallentare non precisa di andatura sulla curva finale, le piegate di Taranto rispetto a quelle di Torino possono darle una mano, ci sta bene.
Sorpresa. Quota: 3,25

4 PEACE OF MIND (Pietro Gubellini) – Veloce in partenza, ha colto il proprio record di 1.09.7 a maggio seconda a Stoccolma battuta nei pressi del palo dopo aver ottenuto strada sulla prima curva; ha vinto nel 2016 in 1.11.9 il Grassi a Cesena finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.1 dalla scia della leader che aveva mandato via dopo il lancio in 14.2; ha vinto 24 volte, l’anno scorso la sestultima in 1.12.8 sferrata agli anteriori muovendo allo scoperto dopo 700 metri per passare al mezzo giro finale e allungare nel quarto conclusivo in 27.9 con arrivo in 13.9, nella batteria del Palio dei Comuni in 1.12 da leader con quarto iniziale in 27 e 600 finali in 42.3, in finale in 1.10.9 finendo in crescendo dalla scia della leader, nel Duomo in 1.11.4 finendo in crescendo dalla scia dei primi nella seconda parte di gara in 56.2 (per la testa, meno per lei che veniva da dietro), a marzo nello Jegher in 1.14.1 da leader scambiando dopo il lancio in 14.2 per allungare con secondo giro in 58.8, a novembre nel Palio dei Comuni in 1.11.4 sferrata agli anteriori da leader con il quarto iniziale in 26.6 e 600 finali in 42.2, poi nel Duomo ha sbagliato sulla curva finale peggiorando d’andatura dopo aver ripiegato in scia al leader nel lancio in 12.9, 2 posti d’onore, nel Campionato Master dopo aver ottenuto strada per poi mandare via nel quarto iniziale in 29.9, nello Jegher al rientro seguendo dal via la leader, la trasferta scandinava chiusa con un quinto con una ruota danneggiata dopo 600 metri, infine nel Grassi un errore prima del via. A Cesena non ha preso il trotto ma la classe è dalla sua, se sfila davanti diventa la cavalla da battere.
Terza favorita. Quota: 3,25

5 TINA TURNER (Andrea Farolfi) – Piuttosto veloce in partenza, regolare, preferisce pista grande, rende al meglio di rimessa in corda e in corse tirate, preferisce essere comandata senza frusta, ha colto il proprio record di 1.10.9 ad agosto seconda senza ferri finendo in crescendo dal gruppo; ha vinto 24 volte, 5 nell’annata, la penultima a dicembre nel preferito assetto senza ferri in 1.11.9 a Siracusa da leader, sempre a dicembre senza ferri nel Campionato Master in 1.12 sul doppio km finendo bene nel mezzomiglio conclusivo in 56.9 dopo aver mandato via nel quarto iniziale in 29.9, poi due buoni posti d’onore, il primo nel Locatelli finendo forte dal gruppo dopo aver trovato tardi l’aria, il secondo nel Ponte Vecchio in percorso esterno dopo breve errore al via finendo in crescendo nel km conclusivo che ho cronometrato in 1.11.3, un “np” nel Padovanelle accusando sulla penultima curva l’impegno allo scoperto dopo essere stata respinta nel lancio in 14, un quinto in Francia finendo in crescendo dalla scia dei primi, 2 “np”, il primo al montato seguendo discosta, il secondo nel Barbetta finendo in leggero crescendo dalla coda, un quinto in una batteria del Lotteria seguendo in coda, un “np” nel Repubblica dopo essere stata respinta nel lancio in 13.4, un quarto nel Grassetto finendo in leggero crescendo dalla scia dei primi, infine un terzo nel Grassi perdendo contatto nel km finale in 1.10.5 dalla leader a cui era scesa in scia nel lancio in 13.9. Duttile, deve restare coperta per poi piazzare la propria violenta frazione, sta partendo meno rapida di un tempo (in passato era velocissima, comunque a Cesena è tornata a partire bene) ma è tornata al meglio, ritrova la preferita pista grande, se trova la corda se la gioca bene.
Sorpresa. Quota: 18,00

6 TAMURE ROCNon corre.

7 SONIA (Renè Legati) – Molto veloce in partenza, regolare, vinse nel 2015 l’Andreani in 1.13.4 ottenendo strada nel lancio in 14.5 per poi allungare con 600 finali in 42.7; ha vinto 24 volte, la sestultima nel 2016 in C in 1.12.9 passando dopo un km esterno per allungare con 600 finali in 43.2, l’anno scorso in Francia in 1.12.9 ottenendo strada sulla prima curva, in B in 1.13.2 da leader con lancio in 13.6 e 600 finali in 42.5, due volte consecutive sferrata agli anteriori in percorsi quasi interamente allo scoperto, la prima in A – B in 1.11.5, la seconda in 1.12.4 in percorso esterno; a settembre un buon posto d’onore in linea con il vincitore in percorso esterno con km finale allo scoperto lottando fino in fondo nei 600 conclusivi in 42.5, poi un terzo nel Freccia d’Europa finendo bene nei 600 conclusivi in 42.5 con arrivo in 13.7, un successo nel Turilli in 1.12 sul doppio km finendo bene dal gruppo negli ultimi tre quarti di miglio esterni in 1.23.9, nel Nazioni un insolito errore sulla curva finale quando era nel gruppo al largo, nelle Royal Mares un terzo al proprio record italiano di 1.11.4 in quota in percorso esterno, un quinto in un gruppo 3 in Francia al proprio record di 1.11.3 sul doppio km arrivando con poco spazio dopo aver seguito nel gruppo in corda, 2 posti d’onore, nell’Encat progredendo nel mezzo giro finale dopo aver mandato via sulla prima curva, nel Padovanelle battuta al termine di 600 finali in poco più di 42 dopo aver agito in avanti con lancio in 14, in una batteria del Lotteria un errore quando stava spostando dalla scia del leader che aveva mandato dopo 600 in 42.2 dopo essere andata davanti nel lancio in 13, infine 2 posti d’onore, nel Grassetto battuta nel finale dopo aver ottenuto strada nel lancio in 13.9 e aver difeso l’iniziativa nel secondo paletto in 13.6, nel Grassi finendo in crescendo dalla scia dei primi nel km conclusivo in 1.10.5. Al top della forma, duttile, presumibilmente con il numero esterno e con delle partitrici all’interno si giocherà il parziale nella chiusa, la proviamo favorita.
Favorita. Quota: 3,10

8 DEIMOS RACING (Roberto Andreghetti) – Piuttosto veloce in partenza, ha vinto nel 2016 un gruppo 1 in Svezia in 1.13.1 sulla lunga distanza finendo bene dalla scia del leader; ha vinto 14 volte, la quartultima l’anno scorso in 1.11.3 in Svezia da leader con il mezzo giro iniziale in 34.4 e quello finale in 34.7, sempre l’anno scorso in A – B in 1.13 sferrato con 600 conclusivi in 41.7 progredendo dalla scia dei primi nel km finale allo scoperto, dopo il quarto nel Due Mari al proprio record di 1.11.1 finendo in crescendo dalle retrovie nel km conclusivo esterno ad agosto in una batteria del Città di Montecatini in 1.11.8 sferrato agli anteriori spostando dalla coda al giro per passare sulla curva finale e allungare con 600 conclusivi in 42.6 e arrivo in 13.7, poi in finale un errore sulla prima curva quando era nel gruppo, un terzo nella prima prova del Campionato Europeo in percorso esterno con ultimo giro e mezzo scoperto, un successo nella seconda in 1.12.3 in percorso esterno con km finale allo scoperto in 1.11.6, nel race off battuto ma eguagliando il proprio record di 1.11.1 desistendo dopo aver provato allo scoperto nel primo km in 1.10.1, un terzo nel Turilli in quota in percorso esterno, un quinto nel Nazioni in quota nel miglio finale esterno, nel Campionato Master un errore sulla penultima curva quando era al largo dei primi, due quinti in gruppi 3 in Francia, al rientro un errore al via nel tentativo di fare partenza, un “np” in una batteria del Lotteria comunque in quota in percorso esterno, uno sfortunato terzo nel Repubblica finendo bene con poco spazio dopo aver seguito i primi in corda, un “np” nel Grassetto in percorso esterno, infine un buon quarto nel Grassi finendo in crescendo dalla coda nel secondo giro esterno. Molto piaciuto a Cesena, in Italia non ha ancora vinto gran premi ma va forte, ci sta.
Grossa sorpresa. Quota: 20,00

9 TICKET TO RIDE (Gaetano Di Nardo) – Parte il giusto, rende al meglio sulle lunghe distanze, ha vinto 23 volte, 5 nell’annata, l’ultima alla terzultima uscita in 1.12.7 sul doppio km sferrato agli anteriori con miglio finale allo scoperto e mezzomiglio conclusivo in 56.1; resta su un posto d’onore al proprio record di 1.11.6 sferrato agli anteriori in percorso allo scoperto in quota nella seconda parte di gara in 56.4. E’ volante ma fuori categoria e su distanza breve.
Estremo outsider. Quota: 300,00

10 URAGANO TREBI’ (Roberto Vecchione)Veloce in partenza, regolare, sa agire in ogni schema, tranquillizzatosi con la castrazione, ha vinto 24 volte, nel 2016 lo Stabile in 1.13.4 finendo in crescendo dalla scia dei primi dopo avvio sollecito dalla seconda fila, l’undicesima nel Mediterraneo in 1.14.2 da leader con lancio in 13.6 e seconda parte di gara in 57.1, sempre nel 2016 in 1.12.7 sferrato andando davanti con quarto iniziale in 29.5 per essere superato dopo 600 metri e tornare a prevalere con seconda parte di gara in 58.1, nel 2017 in 1.16.9 sul doppio km senza ferri da leader con lancio in 16 e 600 finali in 41.4, sempre nel preferito assetto sferrato nel Firenze in 1.14.2 sfondando nel lancio in 13.6 per allungare con 600 finali in 42.7 e arrivo in 14, nel Città Di Padova in 1.12.9 senza ferri in avanti scambiando con un’avversaria dopo il lancio in 14.4 per allungare con 600 finali in 42.7, nel Città di Cesena al proprio record di 1.11.7 finendo bene dalla scia della leader, in 1.13.6 a Bologna sferrato agli anteriori con 600 finali in 42.3 passando sull’ultima curva dopo un km scoperto, l’anno scorso in 1.12 a Milano senza ferri davanti finendo bene nella seconda parte di gara in 56.7 (per la testa, meno per lui che veniva da dietro) dopo impegno esterno, sempre l’anno scorso nel Ponte Vecchio in 1.13.7 sul doppio km in percorso esterno finendo in crescendo nel mezzomiglio conclusivo in 57.4, a luglio da leader nel Grassi in 1.11.7 sferrato agli anteriori da leader con lancio in 14.6 e 600 finali in 42 facili, poi un terzo nel Due Mari senza ferri davanti in percorso esterno con progressione nei 700 finali, due successi nel Città di Montecatini sferrato agli anteriori, in batteria in 1.11.9 in percorso esterno finendo in crescendo nei 600 conclusivi in 42.8 con arrivo in 13.9 con una ruota bucata nel secondo giro, in finale in 1.11.3 finendo forte nei 600 conclusivi in 42.1 con arrivo in 13.6 dalla scia del leader, un quarto nella prima prova del Campionato Europeo calando in retta dopo aver agito in avanti, nella seconda un errore sulla curva finale quando era nel gruppo al largo, al rientro nel Nazioni un successo in 1.13.2 sul doppio km in percorso esterno con rotolo in 2.25.5 e secondo giro in 1.12, nel Duomo un terzo al proprio record di 1.10.8 finendo in crescendo dal gruppo nel km conclusivo esterno, un deludente “np” nel Campionato Master cedendo al mezzo giro finale dopo un km esterno, al rientro un quarto nel Repubblica in quota in percorso esterno, infine uno sfortunato “np” nel Grassi finendo comunque in crescendo dopo impegno esterno e aver subìto il calo di chi lo precedeva. Un soldatino serissimo e rapido adatto ad ogni schema e distanza, sa leggere e scrivere, rarissime le occasioni nelle quali non ha corso bene, sfortunato a Cesena, se trova la schiena giusta può dare la zampata vincente.
Controfavorito. Quota: 3,25

11 SANTIAGO DE LEON (Antonio Greppi) – Parte il giusto, regolare, sa agire al largo, si adatta ad ogni schema, ha vinto 27 volte, 6 nell’annata, la terzultima a dicembre in B – C in 1.13.6 sferrato agli anteriori in percorso esterno con seconda parte di gara in 58.2, ad aprile in B – C in 1.12.3 senza ferri davanti in percorso allo scoperto, poi uno sfortunato posto d’onore nel Barbetta in quota in percorso esterno in gran parte scoperto, un quarto nel Renzo Orlandi finendo forte dopo impegno esterno, un settimo in Francia finendo in crescendo dal gruppo, un terzo nel Grassetto al proprio record di 1.11.5 con km finale esterno e progressione nel mezzo giro finale, infine un successo eguagliando il proprio record di 1.11.5 sferrato agli anteriori in percorso esterno finendo in crescendo nella seconda parte di gara in 56.4. Adatto ad ogni schema e in forma, ma a questi livelli non è mai stato un vincente e resterà presumibilmente nella coda del gruppo e risalire non sarà facile.
Outsider. Quota: 69,00

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