Non può comprendere la passione chi non l’ha mai provata (cit. Dante Alighieri).

Ciò che si respira all’ippodromo Paolo Sesto di Taranto, in occasione di un semplice convegno così come in una giornata di gala, per eventi importanti come il Gran Premio Città di Taranto Gruppo III riservato a indigeni trottatori di 4 anni, che vanta nel suo albo d’oro nomi altisonanti, basti pensare a sua maestà Varenne, è qualcosa di potente e inebriante, la Passione! La cura nei dettagli, che le sorelle Carelli mettono in qualsiasi iniziativa e, la professionalità di tutto lo staff, fanno sentire ogni spettatore, che brutto termine meglio dire ogni persona, un membro della grande famiglia di questo meraviglioso impianto, permettendo a tutti indistintamente di godere della magia che, solo i cavalli sanno trasmettere.

In questi giorni ho assistito ad avvenimenti via via più gravi ed inquietanti, a partire da un subdolo linciaggio di stampo “giornalistico” sul web e non per il sorteggio del Gran Premio Città di Taranto “sbagliato ” si, ma prontamente corretto alla luce del sole (diretta facebook del buon Omar Tufano), e addirittura riportato su un trafiletto del Corriere dello Sport, giornale di respiro nazionale che generalmente non dedica più di 50 parole l’anno all’ippica, sino ad arrivare alla notizia dell’abolizione a partire dal 2022 di uno storico Gran Premio come il Città di Taranto, come a voler sottolineare mancanze di un impianto, che a differenza del resto del panorama italiano, è costantemente impegnato ad investire per migliorare il prodotto offerto sempre con la massima attenzione verso il protagonista principale di questo meraviglioso sport che è il cavallo.

Spero che nelle stanze del Mipaaf, arrivi l’aria buona della passione che si respira al Paolo Sesto e si possa ancora intervenire per annullare questa assurda cancellazione.

Nell’augurare a tutti i lettori della Superdritta e appassionati di ippica di trascorrere delle felici e serene festività, lasciatemi urlare il mio personalissimo W l’Ippica.

By Stefano Fiorentino.

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